Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo

Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo è il re dei radicchi. Prima di raggiungere le tavole dei gourmet che sanno apprezzarlo, richiede settimane di pazienti lavorazioni manuali. Per essere l’autentico Radicchio Rosso di Treviso IGP deve provenire dall’area tipica posta fra le province di Treviso, Padova e Venezia e deve essere ottenuto secondo la tradizionale tecnica di forzatura ed imbianchimento durante la quale i mazzi, dopo la raccolta - che avviene normalmente a partire dai primi di novembre - vengono posti in vasche riempite con acqua corrente di risorgiva. Dopo circa quindici giorni, cioè una volta ottenuti i nuovi germogli, si procede con la fase di toelettatura, lavaggio e confezionamento. Una volta pronto, all’aspetto, si presenta nella tipica forma lanceolata, con germogli regolari e compatti che tendono a chiudersi all’apice. Il lembo fogliare si presenta di colore rosso intenso con una nervatura principale di colore bianco. La sua forma inconfondibile lo rende oltremodo regale nell’aspetto, unico nel sapore con quel suo gusto adulto, gradevolmente amarognolo e croccante. Perfetto nelle preparazioni a crudo ed eccezionale nelle sue declinazioni; dagli antipasti, ai primi piatti, ai secondi, ed infine come contorno o base di prelibati dessert. Sapore Costola dorsale di sapore gradevolmente amarognolo e croccante nella consistenza. Colore Lembo fogliare rosso vinoso intenso con nervature secondarie appena accennate; costola dorsale e nervatura principale, bianca. Caratteristiche tecniche Germogli regolari, uniformi, e dotati di buona compattezza; foglie serrate, avvolgenti che tendono a chiudere il cespo nella parte apicale. Cespo corredato di una porzione di radice fittonante perfettamente toilettata e di lunghezza proporzionale alla dimensione del cespo, comunque non superiore a 6 cm. Fonte: http://www.radicchioditreviso.it/

Il caco mela Persimon

L’autunno ci regala tanti dolci frutti, dalle castagne alla zucca, passando per i funghi e – soprattutto – per i cachi. Colorati, vivaci, profumati e dolcissimi, sono alla base di tantissime ricette diverse (i dolci con i cachi, in particolare sono fenomenali). Originari della Cina – sono giunti in Europa solo nel XIX secolo – i cachi, o kaki, nell’aspetto ricordano molto i pomodori ramati, ma si riconoscono subito per il caratteristico colore che va dall’arancione tenue al rosso scarlatto. – Il caco mela (persimon), contrariamente a ciò che molti credono, non è l’incrocio tra un caco e una mela! La forma ricorda molto quella di una mela, può essere mangiato subito dopo la raccolta, è dolce e croccante. Si distingue dagli altri perchè è molto zuccherino e più compatto. "Persimon": è il nome commerciale del kaki mela spagnolo; per proprietà, caratteristiche, gusto e valori nutrizionali non si discosta dal caco mela classico. Fonte: https://primochef.it

La Zucca Delica

Ecco la regina degli ortaggi autunnali: La Zucca. Oggi vi proponiamo la varietà "Delica":

Piccola (mediamente 1-1,6 kg), di forma tondeggiante e appiattita, la zucca Delica ha buccia verde scuro con leggere solcature che, quando è matura, diventano marroncine. La polpa giallo carico è soda e compatta ed ha un sapore molto dolce. La Delica – una zucca di origine giapponese ottenuta da incrocio – oggi è tra le più diffuse in Italia, vuoi per le sue caratteristiche organolettiche, vuoi perché, al contrario di altre tipologie, può essere acquistata intera. È una varietà molto precoce, disponibile già a inizio estate; ma è in questo periodo che possiamo contare su zucche coltivate in pieno campo (e non in serra)

Ormai da oltre vent'anni collaboriamo con uno storico produttore di Castelspina (AL). Grazie della passione per questo prodotto, alla rotazione dei terreni scelti per la messa a dimora e alla pazienza nell'attendere la perfetta maturazione, ci offre una zucca dalle caratteristiche organolettiche ineguagliabili. Si tratta di uno degli ortaggi più duttili in cucina, adatto alla praparazione di infiniti piatti e perfettamente di stagione....