La Pera Madernassa del Roero

La pera Madernassa è un tipico frutto del Roero, molto raro, nato nella omonima località del comune di Guarene. Si ritiene che sia un naturale incrocio tra una pera Martin Sec ed un pero selvatico. La Pianta Madre di questa cultivar è stata abbattuta nel 1914 ed aveva un diametro di circa 260 centimetri! Il frutto è lievemente appiattito alla base, la buccia ha una colorazione verde-giallastro con sfumature che, a seconda dell’ambiente di coltivazione, assumono tonalità dal rosso al grigio marrone, la polpa è particolarmente croccante e profumata, il sapore è dolce e leggermente tannico, con un buon tenore zuccherino.Le sue proprietà nutrizionali sono uniche nel suo genere. E’ una delle protagoniste della cucina del Roero. Si tratta di un frutto particolarmente adatto alla cottura ed ha una presenza importante nella cucina autunnale ed invernale, Viene utilizzata in numerose ricette che vanno dalle torte, alle confetture, ai liquori ed anche alle versioni locali della mostarda o “cognà”.

Fonte: http://www.confraternitadelbollito.it

Il Mandarino Miyagawa

E' partita, di fatto, la campagna agrumicola italiana con le prime raccolte di mandarini Miyagawa (Satsuma) a buccia verde. A dare il via ufficiale alla stagione è stata la Calabria, dove i produttori - in vista dei prossimi mesi - prevedono di ottenere frutti di buona qualità. La campagna calabrese entrerà nel vivo in ottobre: il Miyagawa infatti, è una produzione di nicchia che anticipa di diverse settimane le clementine precoci. Il Miyagawa, dalla buccia verde striata e la polpa arancione acceso, presenta un contenuto di succo particolarmente elevato e un grado Brix compreso tra 11 e 12. Si presta sia per il consumo da tavola che per la spremitura". Il suo gusto richiama la freschezza del pompelmo e la dolcezza del mandarino, note che si percepiscono nitide già dal profumo. In Italia, le superfici di coltivazione del Miyagawa si concentrano soprattutto nella Calabria centrale. Altri areali meno importanti sono le coste ioniche della Basilicata e della Puglia. "La stagione dura circa 40 giorni: dal 10 settembre al 20 ottobre. Fonte: http://www.italiafruit.net

L'uva Pizzuttella di Puglia

Eccovi una delle eccellenze stagionali di questo inizio di autunno: L’uva pizzutella è una delle uve da tavola italiane maggiormente apprezzate, prodotta prevalentemente nelle regioni del sud e in particolar modo in Puglia. La sua denominazione viene dal romanesco; pizzuto in dialetto laziale infatti vuol dire appuntito proprio come gli acini di questa uva. Si tratta di un vitigno storico e tradizionale del Mediterraneo per cui è stata già richiesta l’Igp. E’ coltivata in due aree specifiche, Adelfia e Andria-Canosa. Fa parte delle uve “Regine” ma ha un acino più croccante e una forma tipica piramidale. Ad alto contenuto di zuccheri, matura dalla prima settimana di settembre ma dà il meglio a livello organolettico tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre. Il rendimento produttivo è basso, circa 200 quintali di uva per ettaro, Prima conosciuta solo in Puglia, è sempre più richiesta sul mercato per il suo sapore particolarmente dolce.