La Clementina di Calabria IGP
La Clementina di Calabria IGP è un incrocio tra arancio amaro e mandarino, che proviene forse dall’Algeria (secondo una delle ipotesi più accreditate, il loro nome richiamerebbe quello di Padre Clément Rodier di Misserghin, nel cui orto sarebbero state rinvenute). Coltivate in Italia sin dagli anni ’30, hanno trovato uno dei loro habitat ideali in Calabria. Raccolte da ottobre a febbraio, a seconda delle varietà, sono pressoché apireniche, ovvero senza semi (o ne hanno pochi); ricche di vitamine, aromatiche e molto dolci, risultano facili da sbucciare Le clementine presentano una forma sferoidale leggermente schiacciata ai poli, con dimensioni minime di 16-18 mm. La buccia, liscia e di colore arancio scuro, racchiude una polpa succosa e aromatica. Il frutto è caratterizzato da assenza di semi o da un numero esiguo di essi. Le Clementine di Calabria I.G.P., per la loro bontà, vengono generalmente consumate al naturale tuttavia trovano largo impiego anche nella preparazione di sorbetti, succhi, sciroppi e marmellate. Fonte: http://www.igpclementinedicalabria.it/
Il carciofo Spinoso Sardo
Il carciofo spinoso è coltivato in gran parte della Sardegna, interessando tutte le province dell’isola. La tipicità del carciofo spinoso sardo è garantita dalle condizioni pedoclimatiche del territorio sardo, dalla sua speciale coltivazione e dallo sviluppo come patrimonio culturale. Perché il carciofo spinoso sardo è così particolare? Prima di tutto, il suo cuore è così tenero che può essere mangiato al naturale, anche subito dopo la sua raccolta; il carciofo spinoso, poi, risulta croccante ed è ricco di polifenoli, sodio, ferro e carboidrati. La presenza bilanciata tra carboidrati e tannini permette che il carciofo spinoso di Sardegna risulti essere poco astringente. A garantire la sua naturalità e genuinità è la raccolta, che avviene rigorosamente a mano tra l’1 settembre e il 31 maggio, servendosi per il suo deposito durante la raccolta, di contenitori posti sulle spalle dei contadini. È dotato, inoltre, di un intenso profumo di cardo e si presenta con una cima conica, compatta e allungata. Diversi sono i suggerimenti culinari del carciofo spinoso di Sardegna che lo rendono attrattivo per il nostro palato. Possiamo mangiarlo e assaporarlo in pinzimonio, da contorno con l’agnello o la bottarga. In ogni caso, dobbiamo considerare che questo prodotto D.O.P. è estremamente versatile nel suo impiego in cucina, dall’antipasto al dolce. A voi la scelta e la fantasia. Fonte: https://www.italianfoodexperience.it/
IL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO IGP TARDIVO
Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo è il re dei radicchi.
Prima di raggiungere le tavole dei gourmet che sanno apprezzarlo, richiede settimane di pazienti lavorazioni manuali.
Per essere l’autentico Radicchio Rosso di Treviso IGP deve provenire dall’area tipica posta fra le province di Treviso, Padova e Venezia e deve essere ottenuto secondo la tradizionale tecnica di forzatura ed imbianchimento durante la quale i mazzi, dopo la raccolta - che avviene normalmente a partire dai primi di novembre - vengono posti in vasche riempite con acqua corrente di risorgiva. Dopo circa quindici giorni, cioè una volta ottenuti i nuovi germogli, si procede con la fase di toelettatura, lavaggio e confezionamento. Una volta pronto, all’aspetto, si presenta nella tipica forma lanceolata, con germogli regolari e compatti che tendono a chiudersi all’apice. Il lembo fogliare si presenta di colore rosso intenso con una nervatura principale di colore bianco. La sua forma inconfondibile lo rende oltremodo regale nell’aspetto, unico nel sapore con quel suo gusto adulto, gradevolmente amarognolo e croccante. Perfetto nelle preparazioni a crudo ed eccezionale nelle sue declinazioni; dagli antipasti, ai primi piatti, ai secondi, ed infine come contorno o base di prelibati dessert.
Leggi tutto