Il carciofo Spinoso Sardo
Il carciofo spinoso è coltivato in gran parte della Sardegna, interessando tutte le province dell’isola. La tipicità del carciofo spinoso sardo è garantita dalle condizioni pedoclimatiche del territorio sardo, dalla sua speciale coltivazione e dallo sviluppo come patrimonio culturale. Perché il carciofo spinoso sardo è così particolare? Prima di tutto, il suo cuore è così tenero che può essere mangiato al naturale, anche subito dopo la sua raccolta; il carciofo spinoso, poi, risulta croccante ed è ricco di polifenoli, sodio, ferro e carboidrati. La presenza bilanciata tra carboidrati e tannini permette che il carciofo spinoso di Sardegna risulti essere poco astringente. A garantire la sua naturalità e genuinità è la raccolta, che avviene rigorosamente a mano tra l’1 settembre e il 31 maggio, servendosi per il suo deposito durante la raccolta, di contenitori posti sulle spalle dei contadini. È dotato, inoltre, di un intenso profumo di cardo e si presenta con una cima conica, compatta e allungata. Diversi sono i suggerimenti culinari del carciofo spinoso di Sardegna che lo rendono attrattivo per il nostro palato. Possiamo mangiarlo e assaporarlo in pinzimonio, da contorno con l’agnello o la bottarga. In ogni caso, dobbiamo considerare che questo prodotto D.O.P. è estremamente versatile nel suo impiego in cucina, dall’antipasto al dolce. A voi la scelta e la fantasia. Fonte: https://www.italianfoodexperience.it/