Il Mandarino Tardivo di Ciaculli
A volte la natura regala capolavori che si svelano semplicemente osservandola. È il caso del Mandarino Tardivo di Ciaculli, scoperto negli anni Cinquanta del secolo scorso. La pianta in questione maturava i suoi frutti tra la seconda metà di gennaio e l’inizio di aprile, quando la raccolta del mandarino classico era al termine. Aumentando le colture di questa nuova mutazione spontanea, si è allungato il periodo dell’offerta del frutto. La varietà da cui è nato il mandarino tardivo si chiama Avana. Ha forma schiacciata, pochi semi, buccia giallo-arancio, molto sottile e profumatissima. Può capitare di trovare frutti leggermente diversi tra loro. Dipende da come sono orientati gli alberi e dall’andamento delle piogge. Il gusto è leggermente dolce rispetto alla stessa tipologia impiantata in altre zone. Il territorio che definisce il Mandarino Tardivo di Ciaculli si sviluppa nelle vallate delle campagne di Ciaculli e Croceverde Giardina, nel Palermitano. Il mare dista pochi chilometri e qui l’aria marina incontra quella fresca dei monti, in un territorio molto fertile che ora costituisce il Parco agricolo di Palermo e che fa parte di quella che fino qualche decennio fa costituiva la Conca d’Oro, ben 15 mila ettari di colture, in cui mandarini, aranci e limoni la facevano da padrone. Fonte: https://www.civiltadelbere.com